Recensione : “Storia di Malala” di Viviana Mazza

Qualche settimana fa sono andata con un’amica in libreria per scegliere un regalo per un compleanno.

Ho cominciato così a fare la mia attività preferita: frugare tra tutti quei libri, quelli che mi attirano di più e non solo dalla copertina.

Tra le varie proposte ho scovato “Storia di Malala” in uno scaffale vicino all’entrata.

Mi hanno attratto i colori vivaci della copertina e gli occhi di questa piccola donna, così dolci e intensi.

Dopo aver dato uno sguardo alla trama , sono tornata sulla copertina frontale e l’ho comprato per me.

Quello che mi succede ogni volta che compro un libro è accantonare temporaneamente tutti quelli che stavo leggendo e buttarmi a capofitto su quello nuovo, infatti ho sempre arretrati sparsi per la camera come a rimproverarmi sulle mie letture disordinate e senza una logica. Continue reading → Recensione : “Storia di Malala” di Viviana Mazza

Recensione Documentario “Alla ricerca di Vivian Maier”

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Ammetto che non è stato facile cominciare a scrivere su questo documentario.

Non sono una fotografa o un’esperta nel campo dal punto di vista analitico o tecnico ma amo tutto il lavoro che un fotografo deve compiere un secondo prima dello scatto e la parte editoriale dopo.

Lo trovo un lavoro talmente affascinante che mi piace osservare come i Grandi dell’istantanea ci sguazzano creando Arte.

Sono incappata in Vivian Maier “per caso”: non cercavo fotografia ma cinema e ho trovato questa piccola perla che racconta il suo mondo e come se ne è venuto a conoscenza.

Miss Maier era una bambinaia. Colpo di scena.

VM19XX-66K05872-02-MCImmaginatevi una tata con una splendida Rolleiflex Leica IIIc, Ihagee Exakta o una Zeiss Contarex al collo che guida un passeggino.

Ma dietro Viv (così voleva essere chiamata) esiste un mondo, il suo, che nessuno conosceva neanche chi si riteneva suo amico: maniaca accumulatrice di giornali e ogni cianfrusaglia possibile; disordinata; timorosa riguardo il prossimo, diffidente dagli uomini, amava definirsi spia e si interessava di ogni omicidio accadesse nella sua città. Questo è solo un briciolo della sua esistenza.VM19XXW03208-02-MC

La vita, le avventure, i misteri e il talento di questa donna non sarebbero mai venuti alla luce se non grazie a un fotografo di Chicago, John Maloof.

Il giovane americano aveva comprato all’asta una scatola piene di foto senza effettivamente averle visionate prima. Una volta scoperto che non gli sarebbero state d’aiuto le ha chiuse in uno stanzino per due anni per poi riprenderle in mano e scoprire di avere davanti agli occhi dei gioielli artistici. Quelli di Vivian.VMSP03med_0

La sua passione per questa donna misteriosa lo coinvolse talmente che cercherò in ogni modo di scoprire ogni dettaglio che la riguardasse.

Andò da tutti i bambini cresciuti ai quali lei aveva badato e li intervistò; non si precluse di viaggiare se necessario e analizzare ogni pratica, ricevuta, vestito o lettera aveva preso dal magazzino della Signora Maier.

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Ciò che rende il documentario da Nomination agli Oscar, così come è avvenuto per l’87esimo, è il susseguirsi dei fatti. Lo spettatore ha l’idea di scoprire insieme a John, collaborare con lui, fare i giusti collegamenti e arrivare insieme a un risultato: quello di riscattare la vita di una donna che , al contrario, non si è fatta valere come avrebbe dovuto.

Un lavoro scrupoloso, quello di Maloof, che se non fosse stato per lui il mondo non avrebbe potuto apprezzarla per il suo talento e ricordarla attraverso scatti che rimarranno nella storia.