Rubrica Pillole di Cinema #GreenScreen

Detto anche Chroma Key, il Green Screen è una tecnica cinematografica usata quando si desiderano sovrapporre due immagini o video differenti.

In tal modo il colore di sfondo viene rimosso e al suo posto si può aggiungere una qualsiasi ambientazione, rendendo più semplice eliminare lo sfondo e inserirne un altro.

Viene infatti sfruttato soprattutto per i film fantasy, così da non dover scontornare i personaggi per poi poter eliminare lo sfondo originale in fase di editing.

Il colore verde li rende adatti a qualsiasi applicazione, aumentando il contrasto cromatico.
Durante le riprese è altamente sconsigliato il vestiario verde ovviamente, ma se proprio deve esserci, non temete, esiste il blue screen a venirvi in soccorso.

Parasite (Gisaengchung)

Il miglior piano nella vita è quello di non farsi mai dei piani

Quello che si sà oggi su Parasite è che ha vinto l’Oscar come Miglior Film, Miglior Regia a Bong Joon-ho, Miglior Film Internazionale e Miglior Sceneggiatura Originale. Tutto ciò senza che venga parlata la lingua inglese, senza che si svolga in America, senza attori americani. Perchè è tutto interamente in coreano.

Ed è questa la grande svolta, la miccia che ha innescato il cambiamento, lo stupore generale. Poichè è la prima volta nella storia degli Oscar che un film straniero vince gli Oscar.

Parasite racconta la storia della povera famiglia Kim, composta da 4 membri, tutti disoccupati. Vivono in un angusto seminterrato, le cui finestre della minuscola cucina danno a uno sporco marciapiede. La famiglia osserva tutto ciò che succede agli altri desiderando una vita migliore. Ecco che improvvisamente le occasioni lavorative iniziano a fioccare, una dietro l’altra, in seguito a una “catena” di fortuna che la stessa famiglia crea. Sarà così che le loro vite si uniranno a quelle della ricca famiglia Park. Anche loro 4 membri in totale ma in una casa grande, spaziosa e minimal.

La pellicola può essere considerata un mix tra satira sociale, commedia e dramma, e thriller. Quest’ultimo è comunque alleggerito dal carattere della famiglia Kim, sempre unita, pratica, cinica e ironica allo stesso tempo. Quello che mi ha colpito di più è appunto il loro senso pratico, l’inventiva, il problem solving continuo ed efficace che applicano ad ogni situazione che affrontano senza troppi lamenti. Il loro è un nucleo con poco internet ma molto ingegno.

Caratteristica tecnica dal punto di vista della regia, montaggio e fotografia è che Bong sfrutta scene molto lunghe, approfittando dell’ampiezza della casa dei Park che permette di seguire tutto ciò che succede girando semplicemente la cinepresa. Ci sono quindi pochi stacchi tra un’inquadratura e l’altra. In tutto sono stati fatti 960 tagli, meno del doppio di un normale thriller.

Io al posto vostro andrei a vedere Parasite anche solo per curiosità. D’altronde è un film interamente sottotitolato che vi permette di entrare meglio in una nuova cultura, in un nuovo incedere di battute e accenti, in un nuovo mondo da Oscar.

L’alienista #Netflix

MV5BMTAyMDg5NjYzNTZeQTJeQWpwZ15BbWU4MDA2MTczMjQz._V1_UY268_CR4,0,182,268_AL_Tratto dall’omonimo romanzo di Caleb Carr e ideata da Cary Fukunaga (Emmy per la regia della prima stagione di True Detective), la recente serie tv netflixiana ci conduce nei meandri di una New York di fine ‘800, sporca, lurida e scenario di una serie di omicidi e mutilazioni inflitte a giovani ragazzi travestiti.Continua a leggere…

La Forma Dell’Acqua #NominationOscar2018

Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.

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Diretto, scritto e prodotto da Guillermo del Toro questo può essere definito un Fantasy, Drammatico e Sentimentale. I sognatori la definirebbero una fiaba speciale, a tratti gotica e commovente.

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