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Tre Manifesti a Ebbing, Missouri #NominationOscar2018

 “Stuprata mentre stava morendo”, “E ancora nessun arresto”, “Come mai, sceriffo Willoughby?”

WEB-new-Three-billboards-outside-Ebbing-Missouri-poster-classic_48_sheet.jpgGirato in 33 giorni da Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (il titolo originale) è stato proiettato per la prima volta alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia lo scorso Settembre. La triste vicenda narra come un animo possa diventare vendicativo se viene ferito profondamente dalla morte più inaspettata. Proprio come è successo a Mildred Hayes (Frances McDormand), madre di Angela, stuprata mentre stava morendo. Lo spettatore viene a conoscenza di questo fatto grazie ai tre enormi manifesti che Mildred decide di far affiggere lungo una strada press’a poco isolata del Missouri. I manifesti (vedi citazione a inizio articolo) ci informano inoltre che la polizia, con a capo lo Sceriffo Willoughby (Woody Harrelson), non hanno indagato adeguatamente sul caso e arrestato il colpevole dell’efferato omicidio. Ci interfacciamo dunque con una madre che non si dà pace e a sei mesi dall’accaduto perseguita la polizia guadagnandosi così il disprezzo e l’inimicizia di gran parte della città. Disinteressata da ciò che la gente pensa di lei, va avanti per la sua strada e combatte contro tutto e tutti, appicca incendi e progetta un omicidio. L’unica persona che con l’andare del film si rivelerà suo amico è proprio lo Sceriffo che, malato e in fin di vita, cerca di starle accanto e di comprenderla nel suo dolore. Ciò che risulta inaspettato è l’improvviso cambiamento di interrelazione tra Mildred e la polizia, in particolare con l’agente che le era sempre stato avverso, Jason Dixon (Sam Rockwell). Questo mutamento avviene quando la pellicola sta ormai per giungere al termine e sembra che tutto è ormai perduto, che Mildred non sa più a cosa appigliarsi, improvvisamente una piccola luce si accende in fondo a un tunnel di sangue, sete di vendetta e stanchezza di vivere.billboards1.0.jpg

Tre Manifesti è attorniato da un’atmosfera dettata dal razzismo verso afroamericani, omosessuali e il genere femminile così forte che sembra che i “Civil Rights Act” del 1965 siano stati solo un sogno e mai realtà. La polizia, soprattutto l’agente Dixon, manifesta più di ogni altro personaggio del film questo astio profondo e a farcelo capire sarà una frase di Mildred:

Mia figlia Angela è stata ammazzata sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente di colore per risolvere un crimine vero

Il regista ci vuole comunicare quanto ancora gli Stati Uniti d’America sono peggiorati sotto l’aspetto razzista, quanto la gente (anche chi sembra essere il personaggio buono) in realtà è in grado di compiere atti violenti pur di riuscire ad andare avanti con la propria vita. Ogni personaggio del film è sia buono che cattivo, o meglio, non esiste né l’una né l’altra categoria ma un connubio di entrambe e all’occasione le persone vengono rivelate in base a ciò di cui hanno bisogno al momento. L’egoismo e l’amore, la violenza e la caparbietà, la rabbia e la comprensione. I tre personaggi principali di questo racconto cupo e inquieto manifestano tutte queste caratteristiche e si potrebbero anche combinarli assieme (come ho accennato precedentemente riguardo Mildred e l’agente Dixon).

Curiosità:

  • Frances McDormand inizialmente non voleva far parte del cast perchè avrebbe dovuto interpretare un ruolo più giovane, convinta poi dal marito.
  • l’interprete di Mildred si è ispirata a John Wayne in quanto a movenze e atteggiamenti
  • La pellicola è stata vincitrice per la Miglior Sceneggiatura al Festival di Venezia 2017 e di 4 Golden Globes 2018 per Miglior Film Drammatico, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attrice Drammatica per Frances McDormand e Miglior Attore non Protagonista a Sam Rockwell.

Candidature Oscar 2018:

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per la miglior attrice a Frances McDormand
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Woody Harrelson
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Sam Rockwell
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Martin McDonagh
  • Candidatura per il miglior montaggio a Jon Gregory
  • Candidatura per la migliore colonna sonora a Carter Burwell                                    Lo consiglio a chi apprezza i film a sfondo politico, che tratta i diritti civili e la vendetta di una morte innocente.

La Forma Dell’Acqua #NominationOscar2018

Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.

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Diretto, scritto e prodotto da Guillermo del Toro questo può essere definito un Fantasy, Drammatico e Sentimentale. I sognatori la definirebbero una fiaba speciale, a tratti gotica e commovente.

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