Io e tua madre non vediamo come tu possa vivere sotto questo tetto se in sostanza vai contro Dio…

Jared Easmos è un giovane adulto che inizia la vita da Campus americano in Arkansas e si rende conto di essere sempre stato attratto dai ragazzi. Decide quindi di fare coming out con i genitori, estremamente conservatori e bigotti. Questi lo costringono a partecipare a un programma di “terapia di conversione dall’omosessualità”, isolato da tutti senza telefono per 12 giorni, in compagnia di altri “suoi simili”.

Ad accompagnarlo all’associazione sarà sua madre (Nicole Kidman), donna dagli ideali apparentemente saldi, mantenuti da un’educazione antiquata e arretrata che ha sempre assecondato ogni decisione del marito (Russel Crowe). Ma sarà inaspettatamente Lei a rivoltare la situazione, i pensieri, le credenze, ogni caposaldo, quando ce ne sarà bisogno. Ciò che mi ha colpita di più di tutto il film, e che credo sia il solo fulcro, è l’emotività. Questa pellicola ne è pregna e la si può percepire, leggere e “sentire” da Jared: Lui e la sua ingenuità camminano seguendo un percorso della sua vita che lo porta ad avere a che fare con l’Amore nella sua interezza e fragilità. Quella vera che ti fa sentire vulnerabile e un pò perso all’interno di un mondo frenetico che, alcuni segnali, manco li legge. Un personaggio come Jared invece, li percepisce tutti, grazie alla sua emotività.

Il video che vi propongo è una clip del film, quella che a parer mio ci fa entrare dentro la sensibilità e la delicatezza di questa pellicola.

Boy Erased non è stato considerato un gran film, anzi, ha ricevuto dei punteggi abbastanza bassi a causa della troppa lentezza delle scene e della poca originalità dell’argomento. Ho ritenuto opportuno spendere qualche parola a riguardo perchè ritengo che ogni scena abbia un suo proprio andamento, al fine di proporre allo spettatore un messaggio diverso e da cogliere attimo dopo attimo. Oltre a questa scena ce ne sono tante altre che mi hanno colpito come quella del Coming Out, quella della prima esperienza sessuale e traumatica di Jared che l’ha reso ancora più fragile agli occhi del mondo. Oppure la scena in cui decide che ne ha abbastanza e vuole andare via, gli viene impedito e sarà allora che la madre capirà ciò che il figlio sta vivendo e “correrà” in suo aiuto. O ancora sarebbe interessante analizzare il metodo di “conversione” propinato da Victor, il terapeuta senza nessuna qualifica. E in un certo qual modo non sono rimasta colpita nello scoprire quante associazioni che ripropongono una “metodologia di conversione” di questo genere, esistono ancora nel mondo.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se l’avete visto o lo guarderete.

Alla prossima cineasti!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.