30420767-160224807978263-4557987999146023396-o_187aIn una periferia selvaggia di Roma si snoda una storia profonda e intensa che vede protagonisti due personaggi di stazza e animo totalmente opposti. Marcello (Marcello Fonte) e Simone (Edoardo Pesce). Il primo è un esile ometto che si guadagna da vivere prendendosi cura dei cani nel suo modesto negozio; il secondo è il tumore del quartiere, bullo, cattivo e infame. i due sono legati da uno scambio saltuario di cocaina e dal continuo bullismo da parte del gigante Simone nei confronti del piccoletto. Marcello è l’anima della pellicola, così ingenuo, debole e fin troppo sensibile. Il suo carattere vedrà un leggero mutamento quando scatterà in lui la ribellione. Un riscatto inaspettato verrà presentato sotto gli occhi dello spettatore.

La trama prende ispirazione dalla vera storia del Canaro della Magliana, Pietro De Negri, che, nel 1988, aveva ucciso il pugile Giancarlo Ricci in seguito a una serie di torture aspre ed efferate.

Ciò che di più mi ha fatto apprezzare il film è stata l’interpretazione di Marcello Fonte che, nei panni di Marcello, ha trasmesso una fragilità inaspettata, rendendolo unico e il solo possibile attore per quella parte (nonostante fosse stato preso in considerazione anche Roberto Benigni). Un uomo che fa trasparire la sua purezza anche durante il discorso tenuto dopo il ritiro del La Palma D’Oro come Miglior Attore alla 71esima edizione del Festival di Cannes.

Curiosità

  • Regista: Matteo Garrone, che ne ha curato sia la sceneggiatura che la produzione ha dichiarato

 Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l’ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti. Finalmente, un anno fa, l’incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente.

  • La madre di Giancarlo Ricci ha chiesto un milione di euro di risarcimento a Matteo Garrone poiché il personaggio ispirato al figlio non corrispondeva alla realtà.
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