Avicii-PosterQuesto è un documentario con la D maiuscola, poiché pura e sola testimonianza di un talento che ha letteralmente arrancato davanti a un successo inaspettato che gli si è presentato davanti alla porta di casa da un giorno all’altro a 17 anni. Sono stati anni di crescita, evoluzione e consapevolezza per Tim Bergling, in arte Avicii (in sanscrito “senza onde”, nel buddhismo è l’ultimo livello dell’inferno). La sua passione per la musica lo porta un giorno a scaricare un programma al computer per fare pratica in camera sua insieme ai suoi amici d’infanzia. Incide decine e decine di demo che decide di inviare a vari blog, venendo poi scoperto e subito ingaggiato da un manager, Ash Pournouri. Tutto corre e scorre velocemente. Arrivano le prime serate, il primo pubblico e poi i tour. I numeri degli shows scorrono davanti allo schermo della pellicola, più di 800. Ma Tim è una persona sensibile, introversa come si definisce lui stesso che passa il pochissimo tempo libero a leggere Carl Jung. avicii-at-work-590x400Quel mondo non fa per lui, la troppa pressione del manager che spinge al guadagno dicendogli che “più hai successo, più avrai gente intorno e soldi, meno serate farai più la gente ti abbandonerà”. Tim si sente sopraffatto da questo mondo che non gli calza, perché lui è troppo umile e indifeso per una vita che punta al denaro più che alla voglia di portare avanti ciò che si ama, ciò per cui si è nati. La musica. È solo lei infatti la sua unica compagna e principio di vita. Sì perché non può esistere il privato e il lusso di potersi distaccare dal lavoro. Tim non si sa rilassare neanche quando rinuncia ad alcune date del tour del 2016 e decide di prendersi qualche mese di pausa quando il suo corpo gli comunica che la troppa pressione lo sta distruggendo. Durante gli otto anni di infiniti tour ha affrontato l’asportazione della cistifellea e dell’appendice dopo aver sofferto di pancreatite a causa dell’eccessivo abuso di alcol e infine l’assunzione di antidolorifici che non funzionavano più. Nonostante tutto lo si poteva vedere con la sua seconda pelle sempre con sé: il computer in mano e le cuffie alle orecchie.  Concentrato nel comporre, sognava dietro le note e componeva insieme a grandi della musica (Chris Martin, Jon Bon Jovi, Serj Tankian, Billie Joe Armstrong, David Guetta, Leona Lewis, Otto Knows, Lenny Kravitz) che donavano la loro voce per questo talentuoso ragazzo poco più che ventenne. Tim decide allora di mollare quella vita e costruirne una propria e fare musica assecondando finalmente la sua anima alla fine del 2016. Il documentario si conclude a questo punto della vita di Tim, quando ancora si credeva nella sua ripresa psico-fisica.

Purtroppo l’eco della fase appena passata con la quale aveva deciso di chiudere, rimbombava ancora attraverso le pareti del nuovo mondo che si era creato. E fu così che il 20 Aprile 2018 decise di farla davvero finita, mettendo un punto più marcato alla sua esistenza a 28 anni perché, come hanno dichiarato i suoi genitori, “voleva essere lasciato in pace”. La sua storia lascia un sapore amaro in bocca, mostrandoci una prospettiva ben diversa da quella che ci aspettavamo riguardo il successo, la fama e, più di tutto, il portare avanti un esistenza lasciata nelle mani di terzi.

Avicii è stato uno dei disc jokey più famosi e più influenti al mondo, affermando lui stesso che la musica elettronica si è evoluta insieme a lui.

Per chi non ha conosciuto abbastanza la sua musica, vi consiglio i suoi due album:

  • True (2013)
  • Stories (2015)

I suoi EP:

  • 2009 – Muja
  • 2014 – The Days / Nights
  • 2015 – Pure Grinding / For a Better Day
  • 2017 – AVĪCI (01)

E i suoi singoli:

  • 2010 – Seek Bromance– come Tim Berg
  • 2010 – My Feelings for You(con Sebastien Drums)
  • 2010 – Tweet It– come Tim Berg
  • 2011 – Street Dancer
  • 2011 – Fade into Darkness
  • 2011 – Levels
  • 2011 – Blessed– come Tom Hangs con gli Shermanology
  • 2012 – Silhouettes
  • 2012 – Superlove (vs Lenny Kravitz)
  • 2012 – Last Dance
  • 2012 – I Could Be The One(con Nicky Romero)
  • 2013 – X You
  • 2013 – Wake Me Up(con Aloe Blacc)
  • 2013 – You Make Me
  • 2013 – Hey Brother
  • 2014 – Addicted to You
  • 2014 – Lay Me Down(con Nile Rodgers e Adam Lambert)
  • 2014 – The Days(con Robbie Williams)
  • 2014 – The Nights
  • 2015 – Feeling Good(reinterpretazione dell’omonimo brano di Nina Simone)
  • 2015 – Waiting for Love(con Simon Aldred dei Cherry Ghost)
  • 2015 – For A Better Day
  • 2015 – Pure Grinding
  • 2015 – Broken Arrows (con Zac Brown)
  • 2016 – Taste The Feeling (con Conrad Sewell)
  • 2017 – What Would I Change It To(con AlunaGeorge)
  • 2017 – Friend Of Mine(con Vargas & Lagola)
  • 2017 – Without You(con Sandro Cavazza)
  • 2017 – Lonely Together(con Rita Ora)
  • 2017 – You Be Love(con Billy Raffoul)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.