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Primo e unico corto animato di Kobe Briant, quello che gli ha fatto vincere l’Oscar quest’anno come Miglior Corto d’Animazione. Nulla sarebbe stato possibile se non grazie alla collaborazione con l’animatore della Disney, Glen Keane, famoso per aver creato La Sirenetta, La Bella e La Bestia e Aladdin. In questo corto si cimenta con l’intramontabile tecnica del non-finito mentre in sottofondo si può udire la lettera che Bryant scrisse nel 2015 quando decise di lasciare il mondo del basket. Le parole pronunciate fanno trapelare il sincero e profondo amore di un uomo per il suo lavoro, e non solo, per ciò che poi è diventata la sua arte.  È un corto che commuove e ispira e, per aiutarvi a comprendere, vi riporto qui il testo della lettera, anche se vi consiglio vivamente la visione del video, lasciando così spazio al talento di Keane:

Caro basket,

dal momento in cui ho iniziato ad arrotolare i calzini di mio padre e a lanciarli immaginando di effettuare tiri vincenti al Great Western Forum, sapevo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te. Un amore così profondo che ti ho dato tutto me stesso – dalla mia mente e dal mio corpo al mio spirito e alla mia anima. Come un bambino di sei anni profondamente innamorato di te non ho mai visto la fine del tunnel. E così ho corso. Ho corso su e giù per ogni campo dietro ogni palla libera per te. Hai chiesto il mio impegno, io ti ho dato il mio cuore. Ho giocato con sudore e fatica. Non perché la sfida mi aveva chiamato, ma perché TU mi avevi chiamato. Ho fatto tutto per TE perché questo è quello che fai quando qualcuno ti fa sentire vivo come tu mi hai fatto sentire. Hai dato a un bambino di sei anni la possibilità di realizzare il suo sogno di far parte dei Lakers e ti amerò per sempre per questo. Ma non posso amarti ossessivamente ancora per molto. Questa stagione è tutto ciò che mi resta da dare. Il mio cuore può sopportare le pulsazioni accelerate, la mia mente può tenere il ritmo. Ma il mio corpo sa che è ora di dire addio. E va bene. Sono pronto a lasciarti andare. Voglio che tu lo sappia ora, così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme. Quelli buoni e quelli cattivi. Ci siamo dati l’un l’altro tutto ciò che avevamo. Ed entrambi sappiamo che non importa cosa farò dopo, sarò sempre quel ragazzino con i calzini arrotolati, il cestino della spazzatura nell’angolo: 5 secondi sull’orologio. La palla nelle mie mani. 5 … 4 … 3 … 2 … 1

Ti amerò sempre,

Kobe

 

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