1_BcebFFAa-0rv9jWkiE-K2A

Uscito nel 2017, Get Out è scritto e diretto da Jordan Peele (questo è il suo film d’esordio) ispiratosi a La notte dei morti viventi.

Ambientato in Alabama, il film vede protagonista Chris Washington (Daniel Kaluuya), un fotografo nero fidanzato con Rose Armitage (Allison Williams), che decide di fargli conoscere i suoi genitori nella loro casa in campagna. Ciò di cui Chris ha più timore è il giudizio della famiglia Armitage per il colore della sua pelle, paure che Rose placa rassicurandolo sulla mentalità aperta dei suoi genitori.

Ma quello che il protagonista si troverà ad affrontare andrà contro ogni sua aspettativa e in contrapposizione con il movimento del liberalismo americano in difesa dei diritti civili che verrà messo in discussione per tutta la pellicola. Il tutto a sottolineare il periodo in cui si trovano ora gli Stati Uniti d’America, “guidati” da Trump.

Ci ritroviamo così a scoprire un mondo che racchiude in segreto la famiglia Armitage, fuori da ogni aspettativa, abbracciando la dimensione dell’ipnosi, dell’irrealtà, delle visioni sino ad arrivare alla chirurgia neurologica.

Il suo genere viene definito thriller/horror, anche se io sottolineerei una certa nota psicologica e quasi-onirica che caratterizza lo svolgersi della trama.

La definirei una pellicola insolita, considerando il fatto che è in nomination come Miglior Film per gli Academy Awards, poiché il suo genere si differenzia da tutte le altre nomination in lista per questa categoria. Da ricordare che è inoltre nominata anche per il Miglior Attore Protagonista e Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Regia e premiata a Gennaio 2017 al Sundance Film Festival e considerata dalla rivista americana Time come uno dei 10 film dell’anno.

Molto suggestiva è la canzone “Sikiliza Kwa Wahenga” (“Ascolta i tuoi antenati”) di Michael Abels che accompagna tutto il film. Cantato da un coro di afro-americani, si distingue dai loro canti tradizionali ricchi di speranza, poiché in questo cercano di “avvertire” il protagonista che qualcosa sta andando storto e l’unica cosa da fare è scappare.

La consiglio a chi ama quei film che creano dubbi, perplessità e disequilibrio nella mente di chi è protagonista e di chi lo guarda. Per chi credeva di aver capito tutto sin dalla prima scena, come è successo per Shutter Island, e invece….

Annunci

1 commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.