L’avevo costruita e abbellita con una serie di merletti tutti attorno e quelli che mi sono avanzati li ho attaccati sul diario, quello vecchio trovato in soffitta.

Fin dalla mia nascita avevo agganciato il primo filo bianco, quello puro, come il latte che bevevo.

A sei anni ho aggiunto due fili, un po’ più grossi, di un rosa brillante e ricchi di paillette. Un sorriso di stupore mi aveva attraversato il volto.

A undici ne ho messi tre di fili, proprio perpendicolari agli altri, in ordine e ben stirati. Erano blu scuro, quasi come la notte e se ne avessi avuto il coraggio e la prontezza ci avrei disegnato delle stelle sopra. Subito dopo mi sono ritratta e con la testa bassa e passo veloce, me ne sono andata via.

 A 16 anni ci sono ritornata e ho aggiunto cinque di quei fili, guardandomi a destra e a sinistra per controllare se qualche indiscreto mi avesse visto. Ho sorriso leggermente e un po’ imbarazzata, i fili erano arancioni.

A vent’anni ho programmato il mio arrivo e non vedevo l’ora di tirare al massimo quelli gialli, felice e fiera di me. Allora ne portai sei, belli e luminosi, saldi. Dopo aver svolto il mio lavoro me ne andai a dir poco soddisfatta e ritta sulla schiena.

A venticinque anni fu tutto un po’ più complicato, questa volta i miei compagni erano pesanti, erano sette, erano di un verde smeraldo e grossi come una fune del porto. Ci misi un po’ per finire tutto il lavoro. Una coda alta sbatacchiante e il sudore mi tennero compagnia per tutto il tempo.

A ventotto anni, ora, li vedo, davanti a me e quasi pronti. Sono stesi nel balcone che dà al piccolo giardino di casa. Sono rossi, sono vivi e sono otto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.