Self-Portrait-June-16-1956

Ammetto che non è stato facile cominciare a scrivere su questo documentario.

Non sono una fotografa o un’esperta nel campo dal punto di vista analitico o tecnico ma amo tutto il lavoro che un fotografo deve compiere un secondo prima dello scatto e la parte editoriale dopo.

Lo trovo un lavoro talmente affascinante che mi piace osservare come i Grandi dell’istantanea ci sguazzano creando Arte.

Sono incappata in Vivian Maier “per caso”: non cercavo fotografia ma cinema e ho trovato questa piccola perla che racconta il suo mondo e come se ne è venuto a conoscenza.

Miss Maier era una bambinaia. Colpo di scena.

VM19XX-66K05872-02-MCImmaginatevi una tata con una splendida Rolleiflex Leica IIIc, Ihagee Exakta o una Zeiss Contarex al collo che guida un passeggino.

Ma dietro Viv (così voleva essere chiamata) esiste un mondo, il suo, che nessuno conosceva neanche chi si riteneva suo amico: maniaca accumulatrice di giornali e ogni cianfrusaglia possibile; disordinata; timorosa riguardo il prossimo, diffidente dagli uomini, amava definirsi spia e si interessava di ogni omicidio accadesse nella sua città. Questo è solo un briciolo della sua esistenza.VM19XXW03208-02-MC

La vita, le avventure, i misteri e il talento di questa donna non sarebbero mai venuti alla luce se non grazie a un fotografo di Chicago, John Maloof.

Il giovane americano aveva comprato all’asta una scatola piene di foto senza effettivamente averle visionate prima. Una volta scoperto che non gli sarebbero state d’aiuto le ha chiuse in uno stanzino per due anni per poi riprenderle in mano e scoprire di avere davanti agli occhi dei gioielli artistici. Quelli di Vivian.VMSP03med_0

La sua passione per questa donna misteriosa lo coinvolse talmente che cercherò in ogni modo di scoprire ogni dettaglio che la riguardasse.

Andò da tutti i bambini cresciuti ai quali lei aveva badato e li intervistò; non si precluse di viaggiare se necessario e analizzare ogni pratica, ricevuta, vestito o lettera aveva preso dal magazzino della Signora Maier.

FINDING VIVIAN MAIER still 7

Ciò che rende il documentario da Nomination agli Oscar, così come è avvenuto per l’87esimo, è il susseguirsi dei fatti. Lo spettatore ha l’idea di scoprire insieme a John, collaborare con lui, fare i giusti collegamenti e arrivare insieme a un risultato: quello di riscattare la vita di una donna che , al contrario, non si è fatta valere come avrebbe dovuto.

Un lavoro scrupoloso, quello di Maloof, che se non fosse stato per lui il mondo non avrebbe potuto apprezzarla per il suo talento e ricordarla attraverso scatti che rimarranno nella storia.

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